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Claver Gold – Il cuore di un cane Lyrics

Il cuore di un cane Lyrics – Claver Gold

Claver Gold, File Toy, Stephkill, Gian Flores
Chiedimi adesso quanto è grande
Chiediti adesso quanto è grande
Quante domande, non farmi più domande
Quanto spazio c’è nel cuore di un cane
Quanta fama c’è nel cuore di un cane

Ormai da tempo lontano dal branco, sto cercando solo la mia via d’uscita
Vagando per le strade piango stanco tra le grida
Cieco per rabbia, un po’ per fame, tra abbracci freddi di lame
Li spingo tra le mie brame come un cane guida
Troppe volte ho detto: “Basta, no, mai più”
Seguo i tuoi passi come se contassi lassù
Sento affondare l’amore, va sempre più giù
Per poi buttarmi tra le fiamme se ci sei tu
Volti depressi, sconnessi, tra i resti senza pane
Sul letto odore di sesso, a tratti fatto male
Siamo gli stessi cipressi compressi lungo il viale
Fermi ad aspettare un raggio di sole fatale
Vivendo ogni momento in pentimento nell’attesa
Di un ricongiungimento a stento come mare e sabbia
Sarò fedele solo ad ossa come un cane in presa
L’unica impresa che rimane è forzare ‘sta gabbia

E lì dove nasce un legame, lungo le case di periferia
Dove chi morde la fame, soffiano lame, il branco era casa mia
Dove ogni sguardo è un esame, giorni di pioggia e liquame
Gli uomini spezzano il pane, i sogni e l’amore, il cuore di un cane

Volevo solo raccontare quanto è stata dura
Cerco qualcosa da mangiare nella spazzatura
Io che ho cercato di cambiare ed esser più sociale
Di ricominciare e fare finta di sognare
Ma poi dentro muoio di paura
L’accento di AP, lacci e viaggi chiuso dentro un cesso
Treni e paesaggi e il dono grande di essere me stesso
Tengo le gambe che mi tremano un po’ come adesso
Chiedono del compromesso, è il prezzo per aver successo
Cos’è successo quando il buio fitto mi ha inghiottito
Quando restavo zitto in camera e prendevo il volo
Lungo il tragitto il nostro branco poi si è disunito
Ed io ferito non volevo rimanere solo
Perché la fame come viene so che poi scompare
Non puoi sorridere, infamare né scordare il crew
La dignità una volta persa non può più tornare
Sentirsi come un cane che non riesce a amare più

E lì dove nasce un legame, lungo le case di periferia
Dove chi morde la fame, soffiano lame, il branco era casa mia
Dove ogni sguardo è un esame, giorni di pioggia e liquame
Gli uomini spezzano il pane, i sogni e l’amore, il cuore di un cane

Se stare bene ancora ci è concesso, prenderemo tempo per cercare spazio
Le strade urlano ma nel silenzio delle notti accese a liberare il branco
Il vento taglia come fa un pugnale ed è difficile anche camminare
Ed ogni passo dentro il temporale batte nel cuore di un cane